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mercoledì 17 novembre 2010

Fiat: cessioni in vista o solo voci?


Negli ultimi giorni si è parlato molto di questa vicenda e vorremmo fare un po di chiarezza per quanto sia possibile. Si è parlato di una possibile cessione di Magneti Marelli, cuore pulsante dell'ingegneria Italiana, di una possibile cessione di una parte di Ferrari e di una riapertura della trattativa con i tedeschi per vendere Alfa Romeo.

In realtà le cose sono leggermente diverse. Marchionne non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale dopo l'incontro di venerdì e gli articoli pubblicati sono solo parole di analisti. Oggi infatti Marchionne durante l'inaugurazione del salone di Los Angeles, ha ironizzato con i media dicendo:

«Alfa Romeo non è in vendita, ma se presentassero 20 miliardi di euro mi siederei al tavolo» 

Per la cronaca, l'offerta ipotizzata mesi fa dal gruppo VW era di un miliardo di euro. Ovviamente i venti chiesti dall'AD di Fiat sono troppi, ma un solo miliardo per un marchio importante come Alfa Romeo è troppo poco.

Marchionne ha inoltre confermato che lo scorso venerdì (12/11/2010) nel periodico incontro con gli analisti, si sono valutate solo possibilità, non si sono prese decisioni. Infatti si è parlato di una possibile "monetizzazione" di una parte di Magneti Marelli e di una parte di Ferrari. Quindi sono solo possibilità, che si fanno quando si valuta la propria azienda. 
Vendere una parte di azioni è già stata vista in passato, quando Ferrari diede il 5% delle sue azioni al fondo reale Mubadala di Abu Dhabi, per esercitare successivamente la clausola con la quale è tornata in possesso di quel 5%.
Queste azioni servono a portare liquidità al gruppo. Infatti oggi Fiat detiene il 20% delle azioni di Chrysler le quali in un paio di anni e dopo sinergie fra le due marche, arriverebbero al 49%. Il 51% è raggiungibile solamente dopo che Fiat avrà restituito tutti i fondi che il governo americano ha erogato a Chrysler durante la crisi, per aiutarla a risollevarsi.

Quindi alcune percentuali di azioni di aziende, servirebbe per avere velocemente liquidità, e poter accedere magari al 35-40% di Chrysler subito, senza aspettare anni.

Si è parlato anche di una possibile fusione tra Fiat e Chrysler, e molti  puntavano il dito contro Marchionne accusandolo di voler "regalare" Fiat agli Americani. Il che è assurdo, dato che ora come ora sono gli americani ad aver bisogno di Fiat. 

Il discorso è diverso per il marchio Alfa romeo. Marchionne sa che senza Alfa non potrebbe competere nei segmenti in cui le tedesche primeggiano. Vendere Alfa gli impedirebbe di avere il marchio da contrapporre ai tedeschi e perderebbe importanti fette di mercato. 
Si parla da anni di una cessione di Alfa, ma la verità è che i tedeschi non hanno mai fatto un'offerta seria. Manifestano il loro interesse per un marchio che, diciamoci la verità, in Italia non è assolutamente valorizzato come dovrebbe e che piano piano sta rinascendo (forse troppo piano) e in un modo che non piace a tutti gli appassionati.

Se Alfa Romeo dovesse mai essere venduta dobbiamo aspettare 2-3 anni. Infatti nel 2014 scade il piano del gruppo Fiat-Chrysler. Di conseguenza il gruppo dovrà studiare un nuovo piano per tutti i marchi e se qualcuno di essi non dovesse avere ottenuto i profitti prefissati, solo allora verrebbe si potrebbe pensare ad una vendita o ad altro. 
Quindi se Alfa in questi anni non vendesse le cifre che il gruppo Fiat ha imposto, si potrebbe aprire una trattativa seria sulla sua vendita e solo qualora vi sia un'offerta da parte dei Tedeschi.

Gli italiani anche in questo caso sono divisi. C'è chi vuole che Alfa Romeo resti Italiana (magari valorizzandola di più e differenziandola dalle altre vetture del gruppo) e c'è chi vuole che Alfa Romeo venga ceduta ai tedeschi, i quali sanno dare il giusto peso ad ogni marchio e sanno valorizzare aziende che noi Italiani dimentichiamo (vedi Lamborghini).

La nostra opinione è che finchè non vi sono trattative serie ma solo rumors, occorre essere cauti e ragionare. Per i prossimi 2 anni Alfa Romeo, Ferrari e Magneti Marelli rimarranno italiane. In seguito si vedrà.


1 commento:

  1. L'alfa Romeo DEVE ASSOLUTAMENTE rimanere italiana....ovviamente sono necessarie alcune modiche all'attuale piano industriale e se vogliamo competere con le tedesche...Marchionne deve rimboccarsi le maniche sul serio!!! :-)

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