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mercoledì 24 novembre 2010

Dodge Journey: Primo Test Drive e impressioni di guida.


Gli appassionati di leftlanenews hanno avuto un primo contatto con la nuova Dodge Journey, la quale ha subito numerosi aggiornamenti, soprattutto a livello qualitativo e di interni. Più leggeri invece gli aggiornamenti esterni. L'auto è offerta anche nella variante a trazione integrale e con due propulsori a benzina, il 2.4 litri da 190 cv e il 3.6 litri da 283 cv. Prezzo del 3.6 intorno ai 34000 dollari. L'interesse su questa vettura è alimentato dal fatto che sarà importato in europa con il marchio Fiat, come molti altri modelli americani probabilmente.

La serie precedente dellJourney aveva interni mal costruiti con una qualità molto bassa unita ad una gamma motori e una guidabilità non all'altezza, rendendola un'auto mediocre a cui non era permesso insidiare i vertici del suo segmento. La nuova Journey può sembrare la stessa all'esterno, ma la vettura in generale è stata completamente rivista per il model year 2011. I restyling di metà ciclo di solito non avvengono in modo così sostanziale come è avvenuto per il Journey. Ora la nuova Dodge è pensata e progettato per tener testa a rivali come Ford S-Max e Toyota Highlander.


ESTERNI
Esteticamente la modifiche più visibili sono all'anteriore. Infatti l'ormai noto ariete della casa americana lascia spazio alla nuova calandra "a croce" che contraddistingue il marchio Dodge, con il badge in basso a destra. L'ariete verrà utilizzato solo per i veicoli commerciali Dodge, come pick up e furgoni. Il paraurti anteriore e posteriore sono stati ridisegnati e al posteriore troviamo nuovi gruppi ottici che adottano tecnologia a LED.


INTERNI
L'abitacolo è la parte della vettura che ha subito il cambiamento più radicale. La plancia è stata totalmente ridisegnata, con nuove plastiche di ottima fattura, migliori accostamenti e qualità in generale più elevata, raggiungendo i vertici della categoria. I tester trovano queste nuove plastiche migliori di veicoli di lusso che costano decine di migliaia di dollari in più. Sulla plancia troviamo un nuovo display LCD touch screen, molto facile  e intuitivo da utilizzare, unito ad un ulteriore piccolo schermo tra il contagiri e il tachimetro. Anche la tappezzeria ha una stoffa migliore e abbiamo superfici soft-touch su tutta la plancia. 
I sedili posteriori offrono un buon confort e la zona di carico è particolarmente grande. La terza fila di sedili (optional) ha spazio sufficiente, ma meglio lasciarlo a due bambini. Inoltre per isolare al meglio l'abitacolo dal rumore degli pneumatici e dei vari fruscii, sono stati aggiunti dei pannelli fonoassorbenti. Come optional fornisce il climatizzatore bizona, la presa USB e telecamera posteriore, utile per la retromarcia e on mancano i dispositivi di sicurezza come ESP e gli airbag a tendina per tutte le file dei sedili e per le ginocchia del conducente. L'unica cosa che fa storcere il naso agli americani è l'impostazione di guida. Infatti il Journey con questi aggiornamenti ha un nuovo look da SUV, ma in realtà è un MPV (Multi-purpose Vehicle) ovvero un veicolo multiuso, in grado di ospitare fino a 7 posti. Quindi l'impostazione di guida è da monovolume, e non propriamente da SUV, e si lamenta un posizione di guida troppo bassa e una leva del cambio in una posizione strana. Ma tolto questo, i tester americani sono rimasti entusiati della qualità e dell'appeal del nuovo Journey.



MOTORI
La Dodge Journey è equipaggiata al lancio con due motorizzazioni ormai note quando si parla di Dodge o Chrysler:

  • Il 2.4 litri da 190 cv e 237 Nm di coppiaabbinato ad un cambio a 4 rapporti 
  • Il 3.6 litri V6 Pentastar da 283 cv e 352 Nm di coppia, abbinato ad un cambio automatico transaxle a 6 rapporti.
La versione entry level con il 2.4 è a trazione anteriore mentre la versione 3.6 è dotata di una particolare trazione integrale. Infatti il sistema a quattro ruote motrici trasmette sempre la sua potenza alle ruote anteriori, mentre un accoppiamento a gestione elettronica invia la potenza alle ruote posteriori quando necessario, in modo più rapido rispetto a prima.



MECCANICA
Come tutte le ultime vetture del gruppo Chrysler, anche la Journey ha subito vari aggiornamenti meccanici. Gli ingegneri americani hanno rivisto la taratura e la sensibilità dello sterzo e le sospensioni, adottando nuovi ammortizzatori per ridurre il rollio, migliorando confort e guidabilità in generale. 


DIMENSIONI
La vettura presenta le seguenti dimensioni, non molto diverse dal modello precedente:

  • Lunghezza: 4.89 m
  • Larghezza: 1.83 m
  • Altezza: 1.69 m
  • Passo: 2.89 m
  • Peso: 1870 kg

SU STRADA
La vettura si guida con sicurezza e senza intoppi. E' aggrappata all'asfalto anche durante la percorrenza di curve veloci e sterzo e sospensioni rispondo molto bene. Il V6 è potente e ha un'ottima erogazione e si ottengono prestazioni davvero impressionanti a livello di guida su strada ed handling. Unica pecca lo sterzo, considerato un po troppo leggero, il quale non fornisce un feeling da auto sportiva. I tester però dicono ispiri più fiducia e trasmetta più sicurezza rispetto al Toyota Highlander, suo principale rivale.



CONCLUSIONI
La nuova Dodge Journey ha impressionato positivamente i tester americani, in primo luogo per il design esterno e il nuovo appeal ed in secondo luogo per l'ottima fattura e il nuovo design degli interni. Infatti la nuova Dodge ha ottenuto un aspetto da SUV e non più da semplice MPV. Questo le infonde più credibilità agli occhi degli acquirenti e dovrà vedersela con i SUV più blasonati, come Chevrolet Equinox, Toyota Highlander e Honda Pilot. 
La vettura si è trasformata notevolmente, ed è finalmente al di sopra di quello che offre la concorrenza, grazie all'offerta di una serie di caratteristiche che gli acquirenti non possono trovare in altre auto dello stesso segmento. Forse il suo più grande demerito è la mancanza di un  efficiente motore entry-level, in quanto secondo i tester, il 2.4 litri è datato ed è abbinato al vecchio cambio automatico a quattro velocità e alla sola trazione anteriore. 
Infine, viste le finiture dell'auto e quello che offre, i 33000 dollari chiesti dalla casa per averla dicono siano giusti, confrontando quello che offre la concorrenza a quel prezzo. La vettura sarà costruita negli impianti di Toluca in Messico e arriverà sul mercato americano a dicembre del 2010.


La Journey arriverà in europa con marchio Fiat, e sarà ufficialmente il primo SUV della collaborazione tra le due case. Prenderà il posto del monovolume Fiat Ulysse, anche se come abbiamo già detto, le sue sembianze ricordano più un SUV e forse questa caratteristica potrebbe facilitarne la vendita. Molto buone anche le valutazioni su strada, dotazione e motori, le quali hanno convinto molto i tester americani e lasciano buone speranze per la vendita in europa. Non ci resta che attendere la commercializzazione nel vecchio continente.
Ulteriore ricostruzione della possibile Fiat Freemont (nome non confermato)

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